Detrazioni: ristrutturazioni e bonus mobili

  • lunedì, giugno 10, 2013

case e interni - bonus mobili - cucina bianca - shabby - country

Settimana scorsa è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 63/2013 per le misure energetiche nell'edilizia. Per cercare di fare un po' di chiarezza, vi riassumiamo qui di seguito le novità più importanti, che possono interessare chi sta pensando di ristrutturare il proprio appartamento.

Detrazione 65% per la riqualificazione energetica:

Viene innalzata dal 55% al 65%. Viene prorogata fino a dicembre 2013 per i privati e a giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomini o su tutte le unità immobiliari del condominio. Sono esclusi: impianti di riscaldamento, scaldacqua a pompa di calore e impianti geotermici, già agevolati dal Conto Termico. Restano confermate le altre condizioni compresa la ripartizione della detrazione in dieci rate annuali.

Detrazione 50% per le ristrutturazioni:

E' stata prorogata fino a dicembre 2013. Sono confermati la ripartizione in dieci rate annuali, la prassi riguardo la documentazione delle spese e il tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Quindi chi porterà in detrazione il massimo importo di 96.000 euro potrà beneficiare, ogni anno per 10 anni, di una rata di sconto pari a 4.800 euro. Il pagamento deve avvenire come sempre con bonifico, che deve, peraltro, riportare i riferimenti di legge.

Detrazione 50% ‘Bonus Mobili’:

La detrazione è stata estesa, per la prima volta nel suo complesso, all'acquisto dei mobili, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro. Il conto è presto fatto: chi porterà in detrazione il massimo importo di 10.000 euro potrà beneficiare, ogni anno per 10 anni, di una rata di sconto pari a 500 euro. La procedura è la stessa delle ristrutturazioni. In un primo momento si era parlato di arredi fissi, facendo pensare a mobili su misura come armadi e cucine, ma il testo del decreto fa riferimento a "mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione', senza ulteriori specificazioni e senza riferimenti agli elettrodomestici.

Ci sono due importanti aspetti da tenere a mente per chi è intenzionato a sfruttare questa nuova agevolazione:
- Le spese devono essere documentate: occorre avere una regolare fattura di acquisto e la ricevuta di pagamento con bonifico bancario, in cui viene citata la legge, esattamente come avviene per la detrazione per gli altri interventi edilizi.
- Gli arredi acquistati devono essere utilizzati per l’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione ovvero non c’è Bonus Mobili se non c’è in concomitanza una ristrutturazione edilizia di un appartamento.

Aggiornamento del 29/06/2013:

La detrazione fiscale del 50% si applicherà anche agli elettrodomestici da incasso di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Salvo ulteriori modifiche, rientreranno quindi  nel ‘bonus mobili’ anche frigoriferi, forni, lavastoviglie da incasso acquistati per arredare un appartamento ristrutturato.

Il disegno di legge di conversione del DL 63/2013 approderà il 2 luglio in Aula al Senato e dovrà completare il suo iter entro il 6 agosto 2013, data di scadenza del Decreto-Legge.

[fonte immagine: qui]

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